Pensare in ottica di inbound marketing anche per i contenuti video

Pensare in ottica di inbound marketing anche per i contenuti video

Negli ultimi anni si sente speso parlare di inbound marketing come di una tecnica innovativa e “vincente” per farsi trovare dal proprio pubblico, dai potenziali clienti sul web. In effetti, dal 2006 ad oggi l’inbound sembra essere il metodo più efficace per il proprio business online.

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Il suo principio, se vogliamo riassumerlo in poche parole, consiste nell’opporsi ad un marketing di tipo push (inteso in senso più tradizionale e outbound), che fa leva su un messaggio direzionale atto ad interrompere l’attenzione del target di riferimento. Al contrario, l’inbound abbraccia un marketing di tipo pull che permette di attrarre il potenziale cliente; di farlo interessare ai propri prodotti e servizi tramite dei contenuti di qualità, di condurlo attraverso azioni di conversione e fidelizzazione avvalendosi della chiave della permission.

Il punto di svolta consiste, dunque, nel procurare interesse verso il potenziale pubblico, nel non interromperlo nei suoi processi di ricerca online e nelle sue conversazioni sul web, ma nel farsi trovare come brand nel momento giusto e al posto giusto. Un lavoro meno plateale ma più raffinato che si avvale di contenuti qualitativi che popolano i social, i blog, i siti aziendali e gli innumerevoli altri luoghi virtuali.

I contenuti sono, infatti, al centro di tutta la strategia inbound; ne sono la chiave del successo quando vengono pensati e costruiti secondo alcune regole ben precise che permettono di fare breccia sui processi mentali delle persone.

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L’inbound schematizza 4 tipi di contenuti

  • Contenuti per intrattenere, ossia quelli letti o guardati dagli utenti come svago e per pura curiosità.
  • Contenuti per educare, quelli che insegnano qualcosa che viene poi applicato nella vita quotidiana.
  • Contenuti persuasivi, quelli che servono ad imprimere un brand nella mente dell’utente con delle specifiche dinamiche; inoltre servono allo stesso brand per la cosiddetta riprova sociale.
  • Contenuti per convertire, quelli che portano ad un’azione, il più delle volte al far comprare l’oggetto.

E’ meglio chiarire subito che per contenuti sul web si intende qualsiasi mezzo, sia esso testuale, fotografico o video. Anzi, in particolare il video dal momento che, come abbiamo visto, è uno strumento potentissimo e in grado di stimolare l’attenzione dell’utente molto di più rispetto da un testo o un’immagine.

E’ in questo contesto che abbiamo ideato per ciascun brand, in base alle esigenze del singolo cliente, dei veri e propri pacchetti video che si integrano perfettamente con la loro strategia di comunicazione. 4 tipologie di contenuto, 4 diverse forme di linguaggio, 4 finalità da raggiungere:

  • Video per intrattenere: “come nasce l’idea”, “il dietro le quinte”, le curiosità sui prodotti, sull’azienda, sul tema, ecc.
  • Video per educare: ossia i tutorial che insegnano qualcosa illustrando passaggio per passaggio.
  • Video persuasivi: ovvero i cosiddetti “Dicono di noi”, le video-interviste ai clienti soddisfatti, ai testimanial che utilizzano determinati prodotti o servizi di un brand.
  • Video per convertire: i video prodotto accompagnati da determinate offerte, o inclusi nelle schede prodotto di ecommerce.

Questi saranno alcuni degli argomenti che affronteremo insieme durante il nostro primo appuntamento “Video Marketing e Bollicine”, in programma il 28 aprile dalle ore 18.00 nella suggestiva cornice del Giardino di Cristallo (Via via del Pescarotto / via Zambon a Padova). Appuntamento che inaugurerà una mini serie di incontri in cui si discuterà di video marketing davanti ad un buon bicchiere di vino. A breve vi daremo altri dettagli sulla serata e il format, per ora vi raccomandiamo di tenervi liberi e di prenotare il vostro posto!

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